Pianta Officinale, il tarassaco è un elemento utile al benessere della persona per la sua attività drenante epato-biliare, ipocolesterolemizzante, aperitiva, digestiva, diuretica, volumetrica, ipouricemizzante, antinfiammatoria.

Il tarassaco, a livello epatico sollecita le vie enzimatiche che presiedono alla coniugazione dei metaboliti a alla loro successiva eliminazione.
Favorisce la produzione di bile migliorandone la composizione, la rende più fluida.
I principi amari stimolano la secrezione gastrica e l’appetito e il fitocomplesso coordina il processo digestivo favorendo la dismissione della bile ai succhi pancreatici ( stimola l’attività esocrina del pancreas).
E’ ipocolesterolemizzante perché i triterpeni inibiscono per competizione l’aggancio del colesterolo alle lipoproteine carrier LDL a favore di una coniugazione con le HDL. Quindi migliora il valore del colesterolo totale nel rapporto delle HDL/LDL.
E’ diuretico come conseguenza del miglioramento dell’attività epatica per azione diretta dei flavonoidi e di altri principi attivi del fitocomplesso.
Dunque è indicato per:
- Depurare l’organismo durante il cambio di stagione riducendo lo stato di intossicazione che sostiene l’infiammazione.
- Buono in caso di dermatosi,acne e foruncoli.
- Indicato nelle disfunzioni epatobiliari e epatopancreatiche come la dispepsia, alitosi, inappetenza, gonfiori addominali, pancreatiti, stipsi, litiasi biliare, disbiosi, ipercolesterolemia, oliguria, forme reumatiche, gotta.
Parti utilizzate: Radici.
Tempo balsamico: Autunno.
Tossicità e controindicazioni: Non presenta particolari effetti collaterali se vengono rispettate le dosi consigliate salvo una sensibilità soggettiva alle Asteracee.
Può tuttavia portare a disturbi gastrici nei soggetti che soffrono di ipercloridria per la presenza dei suoi principi amari.
Controindicato in caso di occlusioni delle vie biliari e dell’ileo a livello della valvola ileo-cecale.
Il tarassaco è consigliato in tintura madre
Fitochimica: Triterpeni, acidi fenoli, sesqui terpeni lattonici, sali minerali come il potassio, inulina, steroli, aminoacidi, acido caffeico e clorogenico.
Quantità consigliate: Come tintura madre 40 gocce 3 volte al dì.
Come estratto secco 1500 mg al giorno suddivisi in 3 assunzioni circa.
Ottimo l’infuso di tarassaco fatto con 6 grammi circa di droga distribuito in 2 o 3 tazze da bere durante il giorno, va lasciato in infusione per dieci minuti in tazza di ceramica o vetro con il coperchio.
Curiosità: Il Tarassaco è chiamato anche nella tradizione popolare Dente di Leone – Soffione – Piscialetto – Cicoria – Cicoria burda – Ingrassaporci – Soffiùn.
Pianta erbacea della famiglia delle Asteracee , perenne e con una radice robusta con fusti semplici che possono raggiungere i 40 centimetri.
Nei tessuti vegetali è presente un lattice biancastro, i fiori sono ligulati che si inseriscono in un talamo molto evidente e riuniti in capolini portati singolarmente all’apice dei fusti.
I suoi frutti sono acheni dotati di un pappo composto da setole ramificate simili ad un ombrello.
La radice da cui viene ricavata la tintura madre è bruno-nerastra, bianca al taglio.

Il suo odore è erbaceo mentre il suo sapore è amaro.
E’ uno dei rimedi più noti nella tradizione popolare, furono gli Arabi a descrivere tra il decimo e l’undicesimo secolo alcune notizie sul suo uso terapeutico.
Ne esistono svariate varietà , i Cinesi utilizzano il Taraxacum mongolicum che possiede qualità antinfiammatorie e antisettiche.

E’ una delle prime erbe primaverili a spuntare nei prati fino a 2000 metri di altitudine.
Se osserviamo il pappo, i semi quando vengono soffiati dal vento si disperdono così come i sovraccarichi organici vengono eliminati dal corpo.
Il suo aspetto è piuttosto luminoso: giallo brillante il fiore fresco , bianco il fiore invecchiato e verde brillante la pianta intera.
Il Giallo porta Forza Costruttiva là dove serve e il Verde ristabilisce la giusta densità dei fluidi nell’intero organismo.
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