Intervento di Giusi Panico (https://giusidemetrapanico.com/ ) al BIOETICA Festival 2020 (https://bioeticafestival.it/index.php ) . IL COLORE COME STRUMENTO DI INTERPRETAZIONE. COME IL COLORE CAMBIA LA NOSTRA VITA.
Si è svolto per il quarto anno consecutivo, il Bioetica festival a cui ho partecipato con un intervento, nelle sezione “artistica” del Festival, la sera del 27 agosto, all’Anfiteatro Bindi, prima del concerto a cura dell’Orchestra da Camera “Allegromoderato”, tenuto da giovani ragazzi musicisti.
Il Bioetica festival è organizzato dall’Istituto Italiano di Bioetica, un’associazione di volontariato culturale, nata a Genova nel 1993 da Luisella Battaglia, Prof. Ordinario di Bioetica e Filosofia Morale presso Università di Genova e componente del Comitato Nazionale per la Bioetica.
Questa quarta edizione ha messo in evidenza l’importanza della cura della persona, in ambito etico, politico e sanitario, fornendo numerose risposte nei confronti di tutte le problematiche che ci ritroviamo ad affrontare in questo specifico momento storico della nostra società.
Anche quest’anno, l’evento è stato molto partecipato e gli spazi, per le norme di sicurezza anti covid, non hanno potuto ospitare tutte le persone che sono arrivate.
Le diverse interazioni che ho avuto con le persone che hanno voluto approfondire la tematica del colore come uno strumento di interpretazione di tutte le nostre esigenze, mi ha mostrato, ancora una volta, il grande interesse che suscita l’argomento del colore come interpretazione e cura sia verso di di noi sia per quello che ci sta attorno.
E’ stata una bellissima esperienza poter interagire con le persone con lo strumento del colore.
Prima di illustrarvi il mio intervento IL COLORE COME STRUMENTO DI INTERPRETAZIONE, COME IL COLORE CAMBIA LA NOSTRA VITA, voglio parlarvi della giornalista Tiziana Bartolini, che mi ha intervistato ( https://youtu.be/1ObX7kO3vt8 ) per discorrere sul mio lavoro con il colore e attraverso tutto quello che mi ha chiesto a proposito del mio libro “Il Grande libro del Colore” e di come il colore sia un valore aggiunto per tutte le discipline di studio. Abbiamo potuto discutere sulle qualità e la capacità che il colore ha a proposito di far emergere in maniera conscia le nostre vere esigenze spirituali, emozionali, biologiche che fanno parte della nostra personalità.
Tiziana ha compreso a pieno l’obbiettivo del mio lavoro ed è rimasta letteralmente affascinata dall’universo del colore, poiché tutto quello che è emerso, durante il nostro dialogo pomeridiano, ha evidenziato quali sono le nostre esigenze spirituali, gli aspetti che dobbiamo rafforzare della nostro carattere, con preziosi consigli alimentari legati a quei cibi che contengono i preziosi minerali colorati che sono da inserire di più in questo momento per il nostro benessere. Tiziana Bartolini è una meravigliosa “Anima Turchese”, è una donna che oltre il suo lavoro come giornalista, sostiene l’Associazione NOIDONNE Tre Punto Zero, con cui opera come volontaria presso la Casa circondariale femminile di Rebibbia (Roma).
Tiziana è autrice insieme a Paola Ortensi, giornalista, di due libri: “A mano libera” Donne tra prigioni e libertà, edizione Editrice Cooperativa Libera Stampa; e “ Almanacco delle Tre A Ambiente, Agricoltura, Alimentazione” Dal carcere di Rebibbia sguardi di donne, sempre con la stessa Casa editrice.
La sua capacità di vedere bene le esigenze degli altri e di essere così empatica con le donne del Carcere di Rebibbia sta nella suo lavoro interiore nel sapersi mettere in discussione, sapersi analizzare grazie alla frequenza del colore Corallo, posta sul nostro plesso solare, in cui risiedono tutti gli organi della digestione, dove il nostro corpo è in grado di assorbire tutti i nutrienti che gli diamo nostro corpo.
Lavorare sul colore Corallo, denota la nostra capacità di entrare in profonda interazione con le persone con cui collaboriamo che amiamo con cui interagiamo. Non siamo noi a scegliere su quale frequenza lavorare, è la nostra personalità che manifesta il colore su cui stiamo crescendo, maturando, interagendo. Possiamo però utilizzare il Colore per migliorare la nostra esistenza, poiché la Speranza è la più elevata tra tutte le virtù e comprendendo cosa stiamo vivendo nel nostro presente, possiamo per davvero interagire con esso in maniera attiva anziché passiva.
Il Corallo è il colore della disponibilità a donare Amore in maniera incondizionata. Tiziana da molto tempo ama indossare abiti e oggetti di color Turchese, poiché esso rafforza la sua personalità empatica, area del plesso solare in cui ha sede la frequenza del Corallo che è il suo colore complementare, o aspetto “complementare”, del colore Turchese. In questo specifico momento, oppure lo è da molto più tempo, Tiziana possiede una vera e propria esigenza di spaziare in queste frequenze che l’accompagnano in tutte le attività che svolge.
Nello specifico il mio intervento dal titolo COLORE COME STRUMENTO DI INTERPRETAZIONE. COME IL COLORE CAMBIA LA NOSTRA VITA, denunciava come
sappiamo molto poco del colore dagli elementi base, alcune nozioni chimiche, fisiche e storiche. Eppure il colore è frequenza che propaga influssi che cambiano la nostra vita. E la nostra vita per migliorare necessita di colore le cui regole sono diventate sconosciute.
Il Sistema del Colore permea le esistenze di tutte le cose esistenti: dai vegetali, agli animali, noi come esseri umani compresa la materia “inanimata”, cioè le rocce, i minerali, i pianeti, le galassie, eppure è il più sconosciuto/misterioso di tutti gli elementi su cui abbiamo indagato nel corso della storia. Il Colore è alla base del metodo HArtmony©, in quanto accompagna e definisce non solo gli Archetipi dell’umanità, esso è la chiave di connotazione di tutte le antiche filosofie, degli studi di Medicina Cinese, dell’Ayurvedica, della cura del cibo, e lo ritroviamo nella matematica, nella musica, nell’arte, nella fotografia, nei Chakra umani, nella capacità di comunicazione, insomma ovunque. Come il colore cambia la vita sarà un breve ed inteso viaggio di cosa dobbiamo sapere per disegnare, dipingere, creare manufatti che migliorino la vita delle persone. E quindi riporta anche alla nostra responsabilità di creatori di forme e di espressioni artistiche.
Sono stata presentata al pubblico sempre dalla giornalista Tiziana Bartolini che ha raccontato velocemente chi sono e cosa faccio, sono bastati pochi minuti per entrare in empatia coinvolgente, incuriositi dall’argomento del colore. Ho proposto di giocare con il colore, attraverso delle splendide fotografie realizzate da Davide Tagliazucchi, fotografo.
Ho selezionato delle immagini ( www.instagram.com/davidetaglia000/ ) contenenti i principali colori che possiamo osservare in Natura e ho chiesto a dei volontari nel pubblico, a chi volesse interagire in questo gioco, di selezionare due colori, cioè due immagini, secondo il proprio gusto personale. Voglio qui solo raccontarvi di Nadia, una bimba di dieci anni che era seduta in prima fila con la sua mamma. La curiosità dei bambini è straordinaria, come la loro spontaneità. Nadia ha mostrato interesse per due fotografie contenenti i colori Magenta scuro e il Turchese. Le ho spiegato in maniera molto semplice il perché della sua sua prima scelta per comprenderne il significato. La sua attrazione verso il Magenta scuro denota che è una bambina molto intelligente e che ha la passione a scoprire cosa c’è dentro le cose, quelle che studia a scuola e di cui si incuriosisce.
Possiede un temperamento vivace ma anche molto timido alle volte. Essendo piccola, vivace e in crescita, ha bisogno di inserire alimenti che contengono il Manganese come minerale, qui mi sono rivolta alla sua mamma che ho scoperto essere una dottoressa in Chimica, dunque molto competente in materia. Il Manganese attraverso il colore Magenta scuro, ha la capacità di calmare le sue esplosioni di vivacità e al tempo stesso di moderare il tipico rossore che si crea sulle guance, quando ci sentiamo in imbarazzo. La scelta del Turchese denota una spiccata creatività e fantasia, tipica dei piccoli che hanno sempre grandi sogni e aspirazioni da voler realizzare da “grandi”, così come Pascoli il poeta, ha parlato a proposito del “fanciullino” che è colui o colei che ha la capacità di cambiare il mondo, poiché l’adulto spesso smette di sognare e di desiderare molto presto.
Non è stato possibile parlare dell’aspetto più importante di tutto questo esperimento ludico che è quello della Complementarietà del Colore, non c’è stato abbastanza tempo. Lo recupero quindi adesso e ve lo illustro, lo racconterò qui in breve.
Nella ruota cromatica della chimica del colore, troviamo i colori complementari gli uni di fronte agli altri e quando due fasci luminosi di colore complementare si “combinano”, nasce il bianco; mentre se vengono “miscelati” due pigmenti di colore complementare, si ottiene il colore nero. Questo sta a significare che un minerale, per esempio, di colore viola, assorbe il giallo e riflette il violetto. Altro esempio, un minerale arancione assorbe il blu ma riflette l’arancione. E’ questo fenomeno della complementarietà a fornire preziose informazioni sul nostro stato di benessere psichico e fisico. Ricordiamo che esistono i tre colori primari, che sono il blu, il giallo e il rosso; esistono dall’unione combinata dei tre colori primari, i colori secondari e terziari e alcuni colori, non sono dei veri e propri colori, ma definiti delle “tinte” come il rosa per esempio. Per dirlo in breve, quando scegliamo per esempio un colore che ci piace molto e abbiamo il piacere di “indossarlo” attraverso un capo di abbigliamento, desideriamo avere quel colore nei gioielli che portiamo con gioia, ricerchiamo quel colore nel cibo, ebbene, quella frequenza colorata che tanto ci piace andrà a “rafforzare” il suo aspetto complementare, cioè il suo esatto “opposto” su cui la nostra personalità sta “lavorando” in quel momento. Siamo attratti per esempio, da un po’ di tempo dal colore Turchese, colore terziario, tanto per fare un esempio molto pratico di quello che mi è capitato attraverso la testimonianza di Tiziana e della bambina, Nadia, durante il gioco con il pubblico, quando una persona veste questa frequenza, nel suo presente sta crescendo e investendo lo sviluppo di tutta la sua personalità sul colore Corallo, colore terziario. Il Turchese, in questo caso, viene “ricercato” perché sviluppa l’aspetto del Corallo in tutte le sue “direzioni”. Il Corallo è una delle sfumature dell’Anima più belle da “sviluppare”, poiché è la frequenza dell’Amore incondizionato, del vero Servizio, cioè di chi si mette per davvero al Servizio della propria crescita personale per poi donare la propria esperienza. I bambini se vengono cresciuti in un ambiente sano, sviluppano questa capacità di volersi amare e rendersi utili, hanno il desiderio di fare “cose grandi” nel senso più bello della parola.
Quello che ricerchiamo all’infuori di noi, serve a nutrire quello che è dentro di noi. Comprendere il fattore della “Complementarietà”, fa si che possiamo migliorare notevolmente la nostra vita, perché la “Complementarietà” aggiunge numerosi fattori di comprensione delle nostre esigenze nel momento presente.
Il pubblico è stato molto attento e ha interagito in modo profondo e partecipato. E molte altre sono state le domande nel post intervento anche da parte di alcuni membri del Comitato scientifico, nonché relatori del Festival.
Ringrazio vivamente Ivano Malcotti, uno degli organizzatori dell’evento, per avermi dato questa opportunità di interazione.

Giusi Demetra Panico,fondatrice del metodo HArtmony®, è nata a Milano nel 1976. Personalità eclettica, curiosa, ispirata, empatica e intuitiva, è pittrice, scultrice, insegnante di danza orientale è Naturopata. Ha studiato con Paolo Raimondi le tecniche olistico-energetiche, la terapia vibrazionale di Baba Bedi XVI, la Scuola Acquariana. Ha frequentato corsi di Pranoarmonia con Sabrina Muscia e ha compiuto studi di Iridologia della Scuola Americana con il metodo RAYid. È Consulente Aura-Soma, iscritta all’Accademia del Colore in Inghilterra come Practitioner. Organizza laboratori di HArtmony® con adulti e bambini. È Autrice de “Il Grande libro del Colore”, Erga edizioni, è consulente per società di giochi, di comunicazioni ed editori. Sta ampliando i propri interessi alla consulenza nel campo della moda e del design. Realizza Mostre con artisti in cui unisce diverse tecniche di pittura, fotografia e scultura con innovativi e dinamici laboratori di dialogo con il pubblico basati sul colore. (https://giusidemetrapanico.com/ ) https://youtu.be/1ObX7kO3vt8
Giusi Panico al BIOETICA Festival 2020 (https://bioeticafestival.it/index.php ) . IL COLORE COME STRUMENTO DI INTERPRETAZIONE. COME IL COLORE CAMBIA LA NOSTRA VITA.
Sappiamo molto poco del colore dagli elementi base, alcune nozioni chimiche, fisiche e storiche. Eppure il colore è frequenza che propaga influssi che cambiano la nostra vita. E la nostra vita per migliorare necessita di colore le cui regole sono diventate sconosciute. Se per esempio mangio alimenti di colore viola, indosso spesso capi di abbigliamento viola, arredo la mia casa con diverse tonalità di viola si crede sempre più spesso che per comprendere le motivazioni e la nostra personalità con i nostri bisogni latenti, basti analizzare il colore viola, ma non è così: in gioco entrano altri principi come quello della “complementarietà”, del “sopra e del sotto” e molto altro. Il Sistema del Colore permea le esistenze di tutte le cose esistenti: dai vegetali, agli animali, noi come esseri umani compresa la materia “inanimata”, cioè le rocce, i minerali, i pianeti, le galassie, eppure è il più sconosciuto/misterioso di tutti gli elementi su cui abbiamo indagato nel corso della storia.
Il Colore è alla base del metodo HArtmony©, in quanto accompagna e definisce non solo gli Archetipi dell’umanità, esso è la chiave di connotazione di tutte le antiche filosofie, degli studi di Medicina Cinese, dell’Ayurvedica, della cura del cibo, e lo ritroviamo nella matematica, nella musica, nell’arte, nella fotografia, nei Chakra umani, nella capacità di comunicazione, insomma ovunque. Come il colore cambia la vita sarà un breve ed inteso viaggio di cosa dobbiamo sapere per disegnare, dipingere, creare manufatti che migliorino la vita delle persone. E quindi riporta anche alla nostra responsabilità di creatori di forme e di espressioni artistiche.
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