Le Alliacee sono piante alimentari con proprietà aromatiche, mediche che da sempre l’uomo le usa nella sua alimentazione. Queste piante preziose si trovano in commercio ad un prezzo veramente abbordabile e reperibili facilmente. Esse presentano diversi vantaggi per la salute dell’uomo, ecco perché è interessante conoscerne le proprietà. Quando parliamo di Alliacee troviamo l’Aglio – Cipolla – Porro – Erba cipollina – Aglio orsino.

Tutte le Alliacee, sono i più consumati al mondo, consumati da tempi antichissimi dall’uomo di tutte le epoche. Conosciute per le loro proprietà medicamentose, vennero utilizzate già dagli antichi Egizi. Un papiro medico ritrovato nel 1937 risalente a 3500 anni fa, parlava delle qualità antitumorali dell’aglio. Questo documento conteneva 800 preparati medici di cui 22 contenevano l’aglio. Infatti gli antichi utilizzavano l’aglio, tra le Alliacee più utilizzate, per le infezioni, i problemi cardiovascolari e l’affaticamento. Ecco perché durante il periodo dell’edificazione delle piramidi e dei monumenti più imponenti al mondo assiri, babilonesi, ateniesi facevano un uso di grandi quantità di aglio e cipolla. Nelle tombe egizie sono state ritrovate nelle anfore mortuarie cipolle, segno che anche nel passaggio dell’aldilà il faraone se le portava. Citiamo un commento di Plinio il Vecchio che scriveva a proposito delle Alliacee: “ L’aglio ha delle potenti proprietà e può dimostrarsi molto utile contro le ferite inflitte dai topiragno, i morsi di cane e di serpente. Esso neutralizza gli effetti nocivi di alcune piante velenose”.

Durante il medioevo i medici del tempo per difendersi dalle contaminazioni portavano una mascherina impregnata di aglio e di erbe aromatiche. Utilizzato contro il colera soprattutto l’aglio, lo stesso Carlo Magno consigliava di coltivare queste piante benefiche nei propri giardini. Nel 1721 a Marsiglia fu inventato “l’aceto dei quattro ladroni”, derivato dalla macerazione di diverse piante, tra cui anche l’aglio. Grazie agli studi condotti successivamente da Pasteur vennero evidenziate buone capacità antibatteriche in attesa della scoperta della penicillina… Parliamo ora della loro caratteristica chimica alimentare delle Alliacee: quando tagliamo un Allium, si mettono in contatto i suoi composti solforati con degli enzimi specifici, entrambi situati in luoghi diversi all’interno delle cellule vegetali della pianta intatta , che li trasformano poi in altre molecole. Quando si trita l’aglio si mette in contatto l’alliinasi che la trasforma in tiosulfinati, come l’allicina. L’allicina sprigiona l’aroma tipico delle Alliacee. Quest’ultima è instabile e si trasforma in altri tiosulfinati bioattivi. Quando tagliamo la cipolla piangiamo perché gli alchin si combinano con la allinasi, un’enzima che viene rilasciato dal vacuolo.

L’unione di questi due elementi produce acidi solfenici, piruvato e ammoniaca. L’acido sulfenico se attaccato da un altro enzima produce una molecola volatile idrosolubile che è appunto il fattore lacrimogeno.

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Il contatto con l’acido solforico provoca un’immediata reazione dell’occhio che lacrima. Ma quanto sono efficaci le varie specie nella nostra alimentazione?

Ricchi di sostanze nutritive le Alliacee, di minerali, oligoelementi (calcio,f erro, magnesio, fosforo,s elenio) e vitamine come il betacarotene ovvero un carotenoide precursore della vitamina A, la vitamina B6, B9, Acido folico, C, K.

Il più ricco di tutti i tipi di Alliacee di calcio, magnesio e vitamina K è l’Erba cipollina.

Quello che contiene più fosforo invece è l’aglio,il più ricco di betacarotene è il porro, mentre quello con il quantitativo di vitamina C è l’aglio orsino. Una modesta quantità di amminoacidi tra cui il Triptofano, essenziale per la sintesi della serotonina e della melatonina, implicate nel mantenimento del buon umore e per contrastare l’insonnia.

L’aglio viene impiegato per le sue proprietà antimicrobiche. Fare sciacqui con l’aglio riduce in modo significativo i batteri salivari tra cui “Porphyromonas gingivalis” responsabile della gengivite. Ottimo per contrastare lo Streptococcus muntans , responsabile della carie dentaria. Sempre l’aglio grazie ad i suoi composti solforati, esercita un’attività vermifuga contro gli ossiuri e gli ascaridi. Qui meglio prenderlo sotto forma di macerato o come decotto tutte le mattine a digiuno per diverse settimane.

L’uso dell’aglio si sconsiglia a chi soffre di anemia o porfiria.

Non bisogna abusarne, come in tutte le cose insomma. L’aglio è un anticoagulante, quindi meglio evitarlo dopo un intervento chirurgico.