SESTO CHAKRA “ AJNA”- CHAKRA DELL’INTUITO

COLORE: Indaco (colore terziario: blu più viola)

COLORE COMPLEMENTARE: Oro

ELEMENTO: “Luce” – Ghiandola Pineale o Terzo Occhio – occhi, base del cranio, fronte

PAROLA D’ORDINE: “Io Vedo”

DEMONE: Illusione

LA PARTE DI LUCE DEL COLORE INDACO: Chiaroveggenza, misticismo,chiarudienza, flessibilità, chiarezza delle percezioni, terzo occhio connesso, comunicazione con il mondo interiore, capacità di accedere nell’inconscio collettivo.

LA PARTE DI OMBRA DEL COLORE INDACO: Isolamento, rigidità, superbia spirituale, inquietudine profonda, ipersensibilità, separazione, depressione, difficoltà con le autorità.

ENERGETICAMENTE: Il sesto Chakra è la “sede angelica”  di due Arcangeli importantissimi per lo sviluppo dell’Essere Umano, Arcangelo Binah e Arcangelo Ratziel. I due Arcangeli si occupano di istruire con Amore , Severità e Saggezza i Cuori degli esseri umani. La Conoscenza diviene Saggezza. Questo Chakra se non è in equilibrio possono insorgere ictus cerebrale, emorragie cerebrali, cecità, sordità, problemi a tutta la colonna vertebrale, difficoltà di apprendimento.

Il radicamento del Colore Indaco, passa sempre dall’Oro, ossia dalla Saggezza che abbiamo appreso. Nel cervello rettiliano, conserviamo le memorie non solo dei nostri antenati diretti, ma di tutti gli esseri viventi. Infatti, siamo imparentati con tutti gli esseri viventi, dai vegetali agli animali. Prima che si differenziassero le varie specie, si sono differenziate le funzioni biochimiche. La materia definita inorganica, sparsa in tutto l’universo, su questo piano dell’esistenza, si è unita formando la materia organica e la differenziazione della specie, non solo è avvenuta in tempi lunghissimi, ma si è sviluppata nell’intelligenza nel vero senso della parola. Esistono in ognuno di noi degli “istinti” che ci consigliano o sconsigliano, di affrontare determinate esperienze. La Saggezza dunque che cos’è? Si può accumulare Saggezza per poi dispensarla anche durante le varie esistenze? Possiamo definirci Saggi, nel momento in cui abbiamo superato una difficile prova, facendo tesoro di tutto ciò che abbiamo appreso ( compreso quello che ci siamo conquistati esistenza dopo esistenza ). Se non impariamo dai nostri errori, ci ritroveremo in una spirale infinita di situazioni similari che riproducono quella famosa lezione in cui la vita ci ha bocciato.

Ogni esistenza è a sé ma la nostra anima, fa tesoro di tutto ciò che in cui è immersa. L’iridologia parla di segni genotipici, ossia, di qui segni di forza o di debolezza che ereditiamo dai nostri antenati. Infatti nei nostri occhi, possiamo ritrovare un segno che ci racconta che nella nostra storia familiare, c’è stato un parente che ha sviluppato il diabete, per esempio. La capacità della frequenza Indaco, è quella di collegarci con ciò che è invisibile agli occhi dei più. L’Indaco deve essere necessariamente sostenuto dall’Oro, altrimenti la nostra capacità sensibile, Terzo Occhio, non può svilupparsi, se non impariamo mai da nessuna lezione.