La Realtà è una fusione tra l’Osservato e noi Osservatori
Nell’osservare la realtà noi la cambiamo, la manipoliamo. La Realtà così diviene qualcosa di estremamente Soggettivo, si esce così dalla Oggettività. Per comprendere il più possibile l’oggettività della realtà, ci viene incontro la Scienza con i suoi esperimenti ripetibili. Mevlana Rumi disse che la Verità era uno specchio che cadendo dal Cielo si ruppe e ciascuno ne prese un pezzettino di quello specchio, e vedendo riflesso in esso la propria immagine, ognuno di noi credette di possedere l’intera Verità. Ciascuno di noi ritiene che la sua visione del Mondo sia giusta e l’unica valida, senza rendersi conto che esistono numerose Visioni e Realtà nella Collettività. Quando si vuole sostenere qualcuno attraverso uno strumento terapeutico, occorre tenere conto dell’aspetto individuale della persona, poiché se sopprimiamo la sua individualità oppure la ignoriamo, sarà impossibile utilizzare correttamente qualsiasi strumento o terapia.
Solo accettando la sua individualità così come è, potremo sperare di poter sostenere questo individuo a modificare la sua situazione di disagio nella misura in cui ovviamente , quella persona vuole e può essere sostenuta.
Come possiamo dunque ottenere una visione il più oggettiva possibile?
Ampliando la propria “ Vista”. La nostra vista si amplia nel momento in cui ognuno di noi lavora nella sua Accettazione ricordando la propria Appartenenza.
La vita ci sostiene fin da piccolissimi, a volte in modo veramente misterioso e incomprensibile soprattutto se le condizioni sono “ difficili ” fin dalla prima infanzia.
Quando pensiamo alla oggettività della realtà che visualizziamo e che subito, proprio perché la stiamo osservando, diviene soggettiva, possiamo rimandare alla mente l’immagine di un bicchiere che contiene acqua per metà della sua capienza.
Per le persone ottimiste quel bicchiere riempito fino a metà, sarà mezzo pieno e per le persone meno ottimiste addirittura mezzo vuoto.
Mi sento di esprimere una profonda gratitudine nei confronti di tutti i Maestri che ho incontrato strada facendo.
Si può divenire interi attraverso la “ Mancanza ” esattamente come un bicchiere vuoto che servirà quando potrà essere riempito.
Quella mancanza che noi riconosciamo non è più una mancanza , ma bensì uno Spazio che può accogliere. Qui domandare è fondamentale, è necessario perché senza la Domanda noi non possiamo donare, se non c’è mancanza non c’è spazio per Donare.
Ogni piccola cellula prega e la preghiera di tutte assieme è il vero sentimento e l’Iridologia assolve bene questo compito .
E’ una scienza olistica che attraverso la “ Lettura o Interpretazione dei Segni ” nelle Due iridi, ci mostra se lo vogliamo, ciò che è necessario sapere nel nostro presente . Ciò che ritengo meraviglioso di questo Sistema di Conoscenza, è che vengono presi in considerazione i Segni, le posizioni in cui si trovano, la loro struttura. Il Segno indica la “ Possibilità ” e non necessariamente una “ Prova ”.
L’Iridologia è Una Scienza che rende possibile lavorare nella Prevenzione della propria Salute.
Numerosi ricercatori in questa disciplina hanno contribuito ad arricchire le varie scoperte fatte in precedenza, tanto da rendere il mondo dell’iridologia piuttosto vasto soprattutto attraverso la stesura di numerose mappe.
E’ giusto che non esista un’Unica Mappa possibilmente definitiva e attendibile per tutti quanti.
E’ giusto che questa Scienza prosegua nella “ Direzione della Possibilità “ e non necessariamente nella direzione dell’Esattezza che appartiene più specificamente ad altre discipline .
Esiste una Scienza che sia veramente esatta e completa?
Qualsiasi Scienza mai si potrà definire completa, la ricerca porta sempre nuovi orizzonti che non vanno semplicemente assaporati come panorama, ma compresi e quindi studiati nella loro Completezza e Complessità. La Completezza esiste, già è, ma va capita per essere descritta.
Ogni cosa ha inizio con la Vista e il potere degli altri sensi come il gusto, il tatto, l’udito e l’olfatto impallidiscono al confronto di quello di una vista perfetta..
Noi non vediamo solamente con gli occhi, il cervello converte le informazioni che essi colgono, queste informazioni vengono elaborate per formulare un “ giudizio “ sull’ambiente circostante.
La funzione della vista è una serie di passaggi che non devono interrompersi mai se parliamo di una buona vista. Quando il cervello opera in armonia con gli occhi, invia istruzioni al corpo che produce il risultato atteso e la concatenazione che innesca questo processo è quella che può chiamarsi capacità visiva. La Vista è come un interruttore che attiva “ qualcosa “, che risveglia e aziona ciò che è dormiente. Per accendere questo meraviglioso interruttore è necessaria la Luce.
Gli esseri umani hanno bisogno della Luce per attivare tutte le loro funzioni biologiche e psichiche, la luce penetra negli occhi venendo subito convertita dalla retina in impulsi elettrici che attraversano il cervello prima ancora che si formi il pensiero. Il cervello invia istruzioni al Sistema Nervoso che attinge infine, all’energia per passare all’azione. Quindi senza l’ingresso iniziale della Luce non saremmo in grado di muoverci, pensare e sentire e dunque di “ vedere”.
Nei nostri occhi è scritta la Nostra Storia sia da un punto di vista biologico di Appartenenza e sia da un punto di vista Energetico e Spirituale. Le Due Iridi ci mostrano attraverso i Segni, la loro struttura, la posizione, i nostri punti di Forza e quelli in cui siamo deboli.
E’ paradossalmente la “debolezza” che ci indica parte di quel Compito che siamo venuti a realizzare “ Qui ”, su cui è necessario rafforzarsi.
Dunque attraverso la lettura o interpretazione dei vari Segni e del Colore delle nostre Due Iridi, noi possiamo venire a conoscenza di ciò che maggiormente potrebbe essere fonte di preoccupazione e cioè della predisposizione a determinate malattie.
Osserviamo soprattutto il Limite quindi che la nostra biologia e la nostra Anima, per chi crede alla reincarnazione, ci ha imposto. Ma con una attenta osservazione e soprattutto grazie ad un buon professionista, possiamo scoprire che il limite che ci ha imposto la vita può diventare il nostro grande Punto di Forza.
Può davvero il limite umano imporci o meglio limitare la nostra Nuova Evoluzione?
La risposta che da sempre mi arriva è “ No ”.
Il limite non potrà mai ostacolare la realizzazione di ciò che siamo venuti a fare anche in questa Esistenza. Il Limite è quel “ Metro di Misura” che ci ricorda che esiste un Tempo per tutte le cose e che è necessario rispettare i nostri tempi senza saltare eventuali tappe e senza nemmeno anticiparle.
Esiste Un tempo per essere fanciulli, per essere adolescenti, per essere adulti.
Il Limite organico, spirituale, ci mostra ciò che conta per noi nel presente per non fare il passo più lungo della gamba, per comprendere che quando si ha del tempo a disposizione, non si aspetti altro tempo. Questo meccanismo è strutturato così in maniera complessa ma divinamente perfetto perché possiamo arrivare a comprendere che il nostro organismo ci sostiene in tutto e per tutto in ciò che ci siamo prefissati di realizzare.
Questo Sacro Limite che i nostri occhi non possono nascondere e non vogliono nascondere, ci sostiene nella nostra Nuova Evoluzione aiutandoci a dare la giusta priorità a tutte le cose che entrano nelle nostre vite.
L’Interesse per questa disciplina da parte mia, non è nata esclusivamente per la materia in se ma per come mi è stato proposto lo studio di questa disciplina.
Un buon insegnate non spiega semplicemente bene la propria materia , ma è in grado di portare avanti la sua Ricerca accendendo nei suoi studenti, quell’interruttore della scoperta personale che talvolta porta davvero grandi frutti. Spesso i grandi Scienziati hanno avuto Maestri eccezionali, è l’energia del Maestro che lascia un segno profondo nell’anima dello studente.
E’ come un “ Seme ” che ha bisogno poi di trovare il Terreno giusto per Crescere in buona Salute e con una buona Energia. Non a caso il concetto del Terreno per una buona salute risulta fondamentale fin da molto giovani ed in tutti i sensi !
Esiste un reale collegamento tra determinate patologie e stati d’animo continuativi nelle direzioni distruttive. Ogni malattia indica una delle tante mancanze dell’Anima, l’abbandono del proprio Progetto come diceva il dottor Bach, ciò che un vero esperto fa nel suo lavoro come professionista è quello di accompagnare la persona a comprendere quello che l’ha fatta ammalare.
Attraverso un attento esame delle nostre Due Iridi e un colloquio ricco di informazioni sulla salute della persona, con l’ausilio delle numerose mappe, e il significato dei segni, possiamo provare a ricercare per esempio, gli organi che possono interferire nella ricostruzione di un buon stato di salute, se la persona è parecchio debilitata.
Mentre se la persona è in buona salute, molto si può fare per continuare ad esserlo.
Eventuali Segni indicano di porre una maggiore attenzione su atteggiamenti soprattutto alimentari da evitare, per non incorrere nella “ possibilità ” che si sviluppi da una debolezza una vera e propria malattia. E tutto questo senza aver paura di scoprire quali sono le nostre debolezze.
L’Iridologia è una Scienza che lavora seriamente nella Prevenzione, nonostante non si possa affermare con certezza che un determinato segno significhi solo una determinata cosa .
Non si può spiegare sempre tutto e non lo si deve nemmeno fare.
La Conoscenza è chiamata a rivelarsi quando la Saggezza sa come accoglierla.
Se esiste una Scienza esatta allora l’iridologia oggi non può avvalersi di questa esattezza.
D’altra parte la realtà e l’osservato si fondono e l’oggettività viene a perdersi.
L’indeterminismo quantico di Heisenberg afferma : “ Nell’ambito della realtà le cui condizioni sono formulate dalla teoria quantistica, le leggi naturali non conducono quindi ad una completa determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo, l’accadere è piuttosto rimesso al gioco del caso ”.
L’Indeterminismo quantico è diventato le fondamenta della moderna fisica.
Nonostante la ricerca iridologica cerchi di stabilire sempre più credibilità attraverso la spiegazione dei segni, l’esperienza di alcuni esperti è profondamente diversa e a volte discordante sui vari significati dei segni con le loro relative posizioni i segni possono significare molte cose .
Fondamentale qui sarà il colloquio con la persona per capire cosa indica il più possibile quel segno.
Quindi avere una unica visione di questa straordinaria disciplina è piuttosto obsoleto e controproducente. Il vero ricercatore che lavora con l’iridologia deve essere pronto ad accettare le scoperte altrui e ad integrarle senza fermarsi a ciò che già si possiede altrimenti la ricerca si fermerebbe. L’Iridologia nella sua presunta incompletezza è già piuttosto completa e può sostenere le persone indicando i punti su cui si può davvero migliorare.
A volte un salto nel buio è necessario, il buio ci sostiene ( si guardi al concetto di Ombra Junghiano) ci fa volare al di la delle nostre paure oltre il muro del conosciuto.
Quando guardiamo con i nostri occhi il Mondo ci sembra di vedere il Caos ma in realtà il Caos è un grande Ordinamento che può essere compreso sia pur parzialmente.
Quale è la dinamica fisica che dà luogo agli ordinamenti?
Per esempio come mai la molecola “A” interagisce soltanto con la molecola “ B ” (per esempio nel ciclo di Krebs) e se passasse per “caso” vicino alla molecola “ C ”, come è possibile all’interno di un regime diffusivo in cui le molecole si muovono, che la molecola “A” cercherà di interagire sempre solo con la molecola “ B ” ?
Esiste un Ordinamento in tutte le cose, il nostro compito è quello di scoprire e di integrare ciò che questo ordinamento mette a disposizione. Ad ognuno la sua ricerca, dunque ognuno di noi ha un suo compito, unico nella propria individualità. Quello di cui si ha necessità, arriva attraverso una informazione visiva, per cui ogni immagine esattamente come una “ Chiave “ sa fare, è in grado di aprirti una porta o più porte sulla tua complessità. Dietro ogni porta c’è l’Anima con le sue specifiche esigenze, con il suo Esclusivo Progetto che vuole vedersi realizzato.
In ognuno di noi non ci può essere nulla di sbagliato, il disagio, il senso di inadeguatezza nascono nel momento in cui indossiamo delle maschere per favorire una collettività che scavalca la nostra individualità.
Il punto è che non ci conosciamo mai abbastanza.
Non esistono formule magiche per scoprire noi stessi e non servirebbero nemmeno se qualcuno tentasse di crearne. Bisogna imparare a chiedere alla nostra Anima di cosa ha bisogno e lei ci risponderà sempre. Come ha espresso Marcel Proust:” il vero atto della scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vedere con occhi nuovi tutte le cose”.
Concludo con le parole di Carl Gustav Jung : “Il cambiamento deve aver inizio dal singolo, ognuno di noi può essere questo singolo. Nessuno può concedersi semplicemente di “ guardarsi intorno” e aspettare che qualcuno faccia ciò che non si vuole fare da se”.
Esiste Un Unico obiettivo: la Ricerca. Di qualunque natura sia la vostra ricerca, ricercatela.
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