La struttura dello stroma appare vellutata e il colore va dal castano chiaro fino al marrone più scuro, quasi nero. La predisposizione di questa Costituzione è quella di avere problematiche metaboliche, sovraccarico del fegato, problematiche al sistema circolatorio. Sarà difficoltoso assimilare correttamente la Vitamina B12 e il Ferro con difficoltà di smaltimento delle sostanze tossiche e di scarto, prodotte dal metabolismo. Possono insorgere, sempre per problemi metabolici, diabete, colesterolo alto, gotta, trigliceridi, ipertensione. Ciò che l’iridologia tradizionale mette in evidenza attraverso i segni caratteristici della costituzione ematogena, è il “carattere” o la personalità di coloro che hanno questi occhi penetranti e profondi. Il Marrone, con tutte le sue sfumature, si crea dall’unione dei tre colori primari : Blu, Giallo e Rosso. Possiamo dire che qui la Potenza è addirittura Trina. Il Marrone è il colore della Terra che non genera la vita direttamente, ma la riceve. La Terra è come un grande ricettacolo in cui convogliano molte delle nostre esistenze, è un “ grembo “ in cui ogni esistenza fa ritorno e dalla Madre Terra la vita nasce e muore. Anche per l’iride ematogena l’Omeostasi è fondamentale per condurre una vita sana.

Questa Costituzione ha come punto debole il Fegato come organo e il Sistema Circolatorio.

Quando conosciamo i nostri punti deboli, essi possono diventare punti di forza se ci mettiamo nella condizione di comprendere ciò che ci riguarda. Non è detto che una determinata predisposizione porti l’individuo ad ammalarsi proprio in quel distretto. Come in tutte le cose, anche per questa Costituzione, non è possibile standardizzare niente e le numerose osservazioni dei ricercatori competenti in questa disciplina, hanno evidenziato che un determinato segno ha si un suo significato, ma che potrebbe indicare anche cose che non sono state ancora scoperte, inoltre lo stesso segno può indicare più cose. Il Fegato ha un colore rosso bruno intenso, un marrone acceso, caldo. Non è un caso a parere mio, che il colore marrone negli occhi di chi ha le due iridi ematogene, sia il colore del fegato. La salute degli occhi “passa” dal fegato, e non solo.

Secondo la Medicina tradizionale Cinese la costituzione ematogena è particolarmente sensibilizzata sia nel Fegato, sia nella Circolazione. Per comprendere cosa può indicare il colore marrone nella vita di chi possiede gli occhi ematogeni, occorre parlare un minimo delle funzioni del fegato da un punto di vista emozionale e biologico da parte della Medicina tradizionale Cinese e della Medicina Tradizionale. Questo grosso organo dal peso di millecinquecento grammi circa, è sicuramente il più voluminoso del nostro corpo. Interviene in numerosi processi metabolici del nostro organismo per esempio: metabolismo glucidico attraverso la glicogenogenesi, la gluconeogenesi e la glicogenolisi, interviene nel metabolismo dei grassi, produce l’urea, detossifica dalle sostanze chimiche come i farmaci che entrano nel circolo sanguigno, sintetizza tutte le proteine, produce la bile, degrada l’emoglobina, ha funzione endocrina, produce una parte dei globuli rossi, accumula la vitamina A, D, B12, Ferro e Rame. Da un semplice punto di vista biologico, non possiamo pensare di vivere a lungo con un fegato che non funziona a dovere. La Medicina tradizionale Cinese, reputa importantissimo questo organo anche per il benessere spirituale della persona.

Infatti nel Fegato alloggia l’Anima Eterea cioè Hun che se è forte e ben radicato, la persona ha grande capacità di pianificare la propria vita, sa darsi degli obiettivi raggiungibili, ha grande spirito di iniziativa, è guida di se stessa. Al contrario se il Fegato non sta bene, la persona è soggetta a non comprendere la direzione giusta nella sua vita, potrebbe avere grande confusione mentale. Infatti al Fegato è associata anche la rabbia, si crea un vero circolo vizioso e cioè in esso si accumula la rabbia e la rabbia lo danneggia e viceversa. Dunque, alla luce della possibile debolezza sistemica di quest’organo, le persone ematogene hanno come “sfida” quello di imparare a dosare non solo la loro Forza ma a comprendere la forza stessa.

Il Fegato rende scorrevole il Qi di tutti gli organi, quindi il suo mal funzionamento impedisce alla persona di raggiungere tutti i tipi di obiettivi e dunque di compiere il suo risveglio.

Il Marrone è l’unione della Potenza della Comunicazione del Blu, dell’Aggressività del Rosso, dello Slancio Vitale del Giallo.

Questo aspetto “ Trino ” significa che la personalità ematogena è volta ad “ Unire “ tutti gli eventi ed i segni e molto altro ancora, cioè a collegare ogni cosa e situazione al suo stato di benessere e di malessere.

Grande sfida da mettere in pratica, ma è alla portata di chi possiede questi penetranti occhi. Non esistono sfide che non possiamo sostenere, la vita è coerente con tutto ciò che esiste, anche nell’invisibile. Non vediamo ad occhio nudo, la maggior parte delle cose che esistono, come i gas, gli ioni, le radiazioni, i raggi ultravioletti, gli atomi che compongono tutta la materia e molto altro ancora. Se non siamo in grado di vedere materialmente tutto, non significa che non esista ciò che non vediamo ad occhio nudo. La vita è fatta soprattutto di ciò che è celato agli occhi dei più, anche qui c’è una motivazione intelligente.

Quando pensiamo al marrone, visualizziamo non solo gli alberi ma pensiamo anche alle feci corporee. Non sono forse il concime più naturale che esista? Quindi il marrone ci può portare un senso di repulsione o di grande Accettazione. Nel suo demone, o parte di ombra, il marrone ci porta a vivere una vitalità passiva e questo accade quando il fegato si ammala. Per non parlare delle problematiche circolatorie a cui questa costituzione può andare in contro, il sangue è vita! Dunque gli ematogeni hanno la possibilità scritta nei loro occhi, di imparare un radicamento in tutti gli ambiti della vita e di insegnare agli altri come si fa ad essere più concreti. Questo bisogno di maggiore stabilità è scritto nei loro occhi. Per ottenere maggiore Omeostasi, occorre essere consapevoli dei propri limiti e di rafforzarli attraverso un impegno costante. Come avviene per la costituzione linfatica, anche gli ematogeni possono essere molto veloci nelle loro faccende. La velocità qui è rivolta soprattutto sul piano materiale, sul saper provvedere tempestivamente alla cura della propria persona, nel saper pianificare un ottimo progetto di studio e di lavoro. La velocità degli occhi blu invece, è volta invece nell’incanalare la conoscenza che può dare quella saggezza tanto anelata.

Possiamo dire che tra il Blu e il Marrone avviene un matrimonio dell’Anima con l’Animus.

Riallineare gli opposti porta sempre ad una integrazione. Tra Anima e Animus è presente una dualità che va ricercata che apparentemente non si nota perché il blu è l’uno, mentre il marrone è il tre, cioè trino. La trinità non può manifestarsi se la dualità non viene a trovarsi nel suo perfetto equilibrio. Attraverso gli Archetipi dell’Anima e dell’Animus, Jung ha parlato della polarità della psiche e che essa è a sua volta complementare a tutti i suoi aspetti. La vita è l’unione delle energie complementari in cui esiste una tendenza: l’Animus è l’Archetipo che compensa l’energia femminile e l’Anima l’Archetipo che compensa l’energia maschile. L’Anima è Unione, la Cura, la Protezione, mentre l’Animus è la riflessività, la decisione,, il calcolo, la giusta analisi, i due archetipi coesistono nell’Inconscio Collettivo e vanno dunque compresi durante il corso di tutta l’esistenza.

Il Marrone contiene il Blu, l’Uno, nascosto che sta ad indicare quella Verità impressa nell’Anima che è Oggettiva e che va ricercata sempre, mentre il Giallo accompagna l’Anima nella direzione prefissata, è possibile associare un numero a questo colore, il Sei. Infatti quando tutti i dubbi sono dissipati è possibile guardare in tutte le Direzioni che il Sei ci indica: Avanti – Dietro – Destra – Sinistra – Sopra – Sotto.

Il Giallo nascosto nel Marrone sostiene l’Esame di Coscienza quotidiano. Mentre il Rosso celato, riporta all’Attenzione dell’individuo che la sua esistenza ha necessità di un solido radicamento. Il Radicamento è possibile quando la persona è Trina, ovvero vive nella materia tutti gli aspetti fondamentali di un’ essere vivente. Il Rosso numericamente può essere associato al Tre, perché in questa vibrazione vige l’evoluzione totale dell’Essere in tutte le direzioni possibili.

Dunque nel lavoro della ricerca, come si collocano gli ematogeni in fatto di scoperte? Anche loro hanno compiuto numerose scoperte, soprattutto nella fisica e nella matematica ma anche sul piano della psicanalisi per esempio.

La Missione degli Ematogeni è quella di Radicarsi in ciò che si sono prefissati di realizzare nel rispetto dei loro limiti e dei loro tempi. La velocità di un Blu è più sottile, mentre un Marrone è più lento ma a volte più concreto. Contenere le emozioni, soprattutto quelle negative è la sfida degli ematogeni. Imparare a lasciare andare le cose che non ci servono è una sfida che riguarda tutte le costituzioni, sicuramente qui è interessante da sottolineare più di tutte le altre costituzioni. L’elasticità che ci ritroviamo a livello biologico nei tessuti, negli organi, a tutte le età, dipende sempre dal buon funzionamento del fegato. Quanto può irrigidirci la rabbia e la frustrazione? Possiamo rimanere tutta la vita, paralizzati su determinate situazioni. Questa paralisi emozionale, può portare ad un malassorbimento a livello gastrointestinale, generando squilibri nell’assorbimento del ferro, della vitamina B12, anemia e molto altro ancora.

Non possiamo pensare di separare la biologia dalla psiche dell’individuo.

Se l’Omeostasi viene compromessa, tutti distretti risentono della scorie che non riescono ad uscire.

L’Organismo va sempre pensato come costituito delle stesse sostanze e vibrazioni presenti nell’Universo.

Tutto deve riferirsi ad una Matrice costante, cioè allo stato di Omeostasi che possiamo definire genetico o preesistente allo sviluppo di un organismo adulto, impostato fin dal momento del concepimento. E’ questo programma genetico che costituisce una individualità e il suo modello di riferimento o struttura è appunto, definito come sistema omeostatico di regolazione. La malattia in questo contesto non è altro che l’incapacità di questo sistema di riportare l’equilibrio dopo un stress qualsiasi che ha investito una parte del corpo. Anche qui come per la costituzione linfatica, l’equilibrio è sempre in bilico, a rischio. Comprendere costantemente il “ perché “di ciò che si fa, rimane fondamentale per chi è ematogeno. Il fallimento dovrebbe insegnare che occorre modificare la propria prospettiva e l’approccio. Due ioni di Sali, supportano la missione del radicamento degli ematogeni e sono il Magnesio e il Ferro.

Quando l’Hun del fegato è in difficoltà, il Magnesio può ristabilire equilibrio anche sul piano spirituale ed emozionale. Supporta là dove si è radicato bene il senso di inferiorità, il senso di imbarazzo, la vergogna. Molte delle le emozioni di disagio, nascono da un fegato che non è in equilibrio. Il Magnesio ci mostra se mettiamo a disposizione di noi stessi uno “spazio”, perché si possano manifestare i nostri impulsi spirituali, emozionali affinché non vengano repressi. E’ importante non perdere il “ ritmo “in tutto quello che facciamo.

Per comprendere cosa sia per l’ematogeno la forza per poi dosarla, occorre prestare ascolto alle richieste che la nostra Anima ci fa continuamente, che noi spesso ignoriamo. Il Magnesio, crea questo spazio interiore perché la riflessione personale trovi lo spazio per essere elaborata.

Mentre il Ferro, il primo rimedio per tutte le infiammazioni di tutte le costituzioni, ci mostra quanto è importante sapere sempre tutto di se stessi. Quando dentro di noi penetrano sostanze che scatenano l’infiammazione, significa che la nostra attenzione, era rivolta nelle direzioni sbagliate. Per comprendere ciò che è giusto e meno giusto, possiamo fare riferimento ad uno stato di benessere o di malessere interiore. Quando siamo stanchi, abbiamo la possibilità di fermarci per riflettere, soprattutto i dolori ci portano a mettere attenzione a determinate sfere della vita. Il Ferro è vita, è collegato alla respirazione e a seconda di come respiriamo l’energia può schiudersi in noi oppure bloccarsi. Il Ferro è il minerale dell’incarnazione, che introduce nel sangue le Forze superiori. Una bella impresa quella di comprendere e di essere sempre vigili. Ma gli ematogeni questa impresa la possono compiere molto bene se tengono a mente molto di ciò che li caratterizza.

Quando perdiamo il Ferro in questa costituzione, viene a mancare il contatto con il Respiro di tutto il Creato, escludendosi, ponendosi ulteriori limitazioni nel limite già esistente.

Quindi farsi prendere dalla rabbia è un attimo e l’indebolimento di tutto il Sistema Immunitario sarà ovvio. Mentre per la costituzione linfatica il colore attraverso l’integrazione del sale di cloruro di potassio è il Bianco, ovvero la Luce nella sua interezza che interviene ” ridimensionando “ situazioni piene di conflitti che ingigantiscono, il colore dei sali di ferro e di magnesio della costituzione ematogena è l’Argento.

La luce del sale integrato attraverso l’alimentazione, aiuta il soggetto ematogeno a trovare la sua collocazione spirituale nel mondo. L’Argento nella Luce di questi due sali, sostiene le scelte che la coscienza sente di dover sperimentare, portando il soggetto a ricercare una maggiore armonia con se stesso nell’ambiente in cui vive.

La Costituzione Ematogena ha bisogno di integrare una alimentazione a base di alimenti poco raffinati, di vegetali vivi e poco manipolati. E’ utile nella prevenzione inserire abitualmente acidi grassi essenziali spremuti a freddo, come olio di lino, olio di semi di girasole, olio di mais, da conservare rigorosamente in frigorifero.

E’ strategico comprare gli oli spremuti a freddo in confezioni di vetro da 100 ml al massimo, questo in modo da avere sempre fresco il prodotto, perché una volta aperte le confezioni la luce e l’ossigeno innescano il processo di ossidazione. Per sostenere sempre il fegato, si può inserire un integratore a base di colina, L-metionina, inositolo che hanno una azione sul metabolismo dei grassi mobilizzandoli dai tessuti. Inserire spezzo ortaggi come i carciofi che hanno azione protettiva e rigenerante nei confronti del fegato e altri vegetali che contengono agenti lipotropi come : tarassaco, bietole, ceci e spezie come curcuma e cannella.

Sarà importante alcalinizzare per un periodo lungo, in quanto nelle nostre abitudini alimentari scorrette, si aggiungono anche le preoccupazioni spirituali che producono numerosi cataboliti che vanno sempre a gravare sul sistema Acido – Base.

Una buona integrazione alimentare non può essere veramente efficace senza un sostegno emozionale.

I Fiori di Bach che risultano essere utili sono Impatiens, Willow (per il rancore persistente), Agrimony ( per la rabbia inespressa), Holly e in particolar modo Aspen.

Il Fegato è un organo alchemico perché crea i mattoni del nostro organismo.

Le piante che possono essere utili per questa costituzione sono il Carciofo, il Cardo Mariano, il Rosmarino, la Segale, il Frassino, il Nocciolo, l’Acero, il Ginepro, il Crisantello, il Tarassaco.

Il Carciofo, Cynara scolymus, della Famiglia delle Asteracee, significapungente“, originario dell’Europa meridionale, non cresce spontaneo ma viene coltivato. Usato nell’alimentazione in tutte le epoche, per il suo sapore amaro veniva apprezzato come tonico aperitivo nelle convalescenze e come pianta per creare liquori. La sua attività è drenante epato – biliare e digestiva, coleretica, colagoca, protettiva del parenchima epatico, azione antiuricemica forte. Potentemente antiossidante è un riequilibrante metabolico con un effetto maggiormente diuretico rispetto al Tarassaco TM. A differenza del Crisantello e del Cardo Mariano non corregge il danno epatico. Efficace se assunto in Tintura Madre TM, come Estratto secco ES, come Tisana.

Non presenta effetti collaterali se assunto nelle dosi consigliate e se non c’è una ipersensibilità verso la Famiglia delle Asteracee. Non va assunto durante allattamento al seno, inoltre tutte le piante che hanno una azione sul fegato sollecitano l’eliminazione dei cataboliti agendo sul circolo entero – epatico con una possibile riduzione dell’attività di medicinali salvavita. Il Carciofo è una pianta che possiede numerose spine, lavora sulla capacità di Accettazione e potenzia la Resistenza alla Temperanza che si radica nell’Hun del fegato.

Il Cardo Mariano, Silybum marianum, della Famiglia delle Asteracee, significa “ ciondolo della Madonna “, è una pianta originaria del Asia minore, dell’Europa meridionale e del Nord d’Africa. Pianta utilizzata fin dall’antichità, ritenuta anche una pianta di protezione, dal racconto in cui si narra che Maria nascose Gesù sotto le foglie del Cardo Mariano per proteggerlo dai romani. Questa pianta da un punto spirituale ed energetico, favorisce il Radicamento della persona nelle questioni importanti che la riguardano.

Ricco di Silimarina, che è una miscela di flavolignami di silibilina, silicristina e silidianina. Ha attività epatoprotettrice, rigenerante e disintossicante epatico, coleretico, colagogo, diuretico e regola la pressione portale. Non risulta tossico nelle quantità indicate sulle confezioni, salvo sensibilità accertata verso la Famiglia delle Asteracce. Non va assunto in caso di ipertensione, in presenza di farmaci salvavita e durante allattamento al seno. E’ un potente riequilibrante metabolico, ha una azione radical – scavenger superiore al Carciofo TM, diuretico e protettore vascolare. E’ una pianta ricca di spine, lavora sul radicamento dell’Accettazione .

Il Rosmarino, Rosmarinus officinalis, dal significato piuttosto controverso, della Famiglia delle Lamiaceae, cresce nelle zone del Mediterraneo, dell’Africa settentrionale e nell’Asia nordoccidentale e Sud – Ovest Asiatico. Conosciuto e usato da sempre, rientra in molte preparazioni culinarie oltre che alla farmacopea tradizionale delle aree mediterranee. Nella Medicina tradizionale Cinese odierna, viene indicato per quei soggetti Yang, che mangiano frettolosamente, spesso in sovrappeso, con digestione lenta sofferenti di stipsi e di episodi di colite.

Secondo la Medicina Antroposofica, il Rosmarino ricco di oli essenziali, sostiene la stessa qualità nell’organismo umano, fortificando l’Io e le sue identità individuali, utile quando c’è un grande dispendio di energia e di stress, mette alla prova la centratura personale, la forza interiore, la capacità fisica e mentale, capace di restituire l’entusiasmo e la voglia di fare risaldando il Sé, quella sorta di aggressività buona del fegato. Molto efficace se assunto come MG, cioè come macerato glicerinato, perché drena le tossine, migliora l’assorbimento, previene l’invecchiamento e restituisce la giovinezza, sostiene tutti i metabolismi.

Il Rosmarino è antiossidante, drenante epatobiliare, coleretico, colagogo, ipocolesterolemizzante, antispasmodico vascolare, anti – ipotensivo, antinfiammatorio, analgesico. Non è tossico nelle dosi consigliate, può dare effetti collaterali se assunto in dosi eccessive, può dare irritazioni renali e gastriche ed è sconsigliato in gravidanza. Utile nei soggetti distonici, profondamente intossicati ed arrabbiati nella vita, nei soggetti allergici e con numerose intolleranze alimentari. Svolge una potente azione drenante sull’asse epatobiliare e la sua specificità risiede nella salvaguardia e nel ripristino della permeabilità intestinale, inoltre stimola le ghiandole surrenali. Energeticamente questa pianta protegge dai “ fantasmi Interiori “, dalle paure profonde, come Aspen.

La Segale, Secale cerale, della Famiglia delle Graminaceae, cresce nelle regioni del Nord dove il grano non riesce a vivere. Usato anche come cereale nell’alimentazione, dalla distillazione della Segale si ottiene il Whisky più pregiato. Il gemmoderivato di Segale, il più utilizzato, è indicato per le epatiti acute e croniche, regolarizzando le transaminasi, provata la sua efficacia anche sulla psoriasi. Esiste una varietà di Segale altrettanto importante, la Segale Cornuta, che ha potere vasocostrittrice sulla muscolatura liscia dei vasi nell’utero, nello stomaco e nei bronchi. Non presenta particolari controindicazioni se assunto nelle dosi consigliate.

Questa pianta ha la forma di una Spiga, come quella del Grano. Energeticamente ci rimanda al “raccolto“, cosa mettiamo nel nostro cestino ? Aiuta a evidenziare ciò che è prioritario e che va affrontato.

Il Frassino, Fraxinus excelsior, della Famiglia delle Oleaceae, significa “Il più alto“, pianta conosciuta sin dai tempi antichi. Il Frassino è un albero maestoso, considerato albero cosmico per eccellenza, il primo albero creato da Dio. Il macerato glicerinato MG, di Frassino è un eccellente drenante per il soggetto gottoso, favorendo l’eliminazione dell’acido urico. Non possiede particolari controindicazioni se assunto nelle dosi consigliate.

Energeticamente mostra la propria magnificenza, ognuno di noi è speciale ed è unico, pone l’attenzione sulla propria Individualità insegnando che l’amore per se stessi è tutto.

Il Nocciolo, Corylus avellana, della Famiglia delle Betulaceae, significa  “elmo“, presente in tutta Europa. Utilizzato maggiormente il MG, macerato glicerinato, è un ottimo antisclerotico, mantiene l’elasticità tissutale contrastando l’irrigidimento e l’invecchiamento,ha azione antianemica, stimola l’eritropoiesi, buono nelle epatopatie. Indicato nei soggetti fortemente intossicati e anergici e nelle persone che hanno problemi circolatori in cui l’ossigenazione è compromessa, risulta utilissimo. Non presenta controindicazioni se assunto nelle dosi indicate. Energeticamente sostiene tutti i metabolismi e la sfera mentale in una “Decisa Decisione“ della direzione da intraprendere.

L’Acero, Acer campestre, della Famiglia delle Aceraceae, dall’etimologia tanto discussa, cresce lentamente in Europa, in Gran Bretagna, nella Scandinavia meridionale e nel bacino del Mediterraneo. Nella mitologia greca era l’albero di Fobo, la personificazione maschile dello “spavento“. Pol Henry lo utilizzò come MG nelle nevrosi e negli stati di angoscia accompagnati da paure indefinite, uno stato Aspen profondo. Questa pianta contiene molto Rosso, colore che indica infiammazioni, agisce nelle flogosi in particolare di fegato, cistifellea e pancreas. Migliora l’attività epatica, contrasta il processo infiammatorio a carico della cistifellea e del coledoco, migliora la funzionalità intestinale, i processi endocrini e immunitari, utile in tutti i dismetabolismi.

Energeticamente sostiene tutti i processi di detossificazione mentale emanando la sua azione di chiarezza e di luce.

Il Crisantello americano, Chrysanthellum americanum, della Famiglia delle Asteraceae, che significa “fiore d’oro“, è diffuso in America, in Messico, in Brasile, cresce e prospera nei terreni ricchi di silicea. Fortemente epatoprotettivo, rigenera il tessuto epatico, coleretico e colagogo, migliora il processo digestivo, vaso protettore, antiaggregante piastrinico. Utilizzato soprattutto in ES, estratto secco, non è tossico nelle quantità consigliate salvo accertata sensibilità alla Famiglia delle Asteraceae. Tutte le piante che agiscono sul fegato sollecitano l’eliminazione e agiscono sul circolo entero – epatico con una possibile riduzione dell’emivita dei medicinali.

Molto indicato come protettivo vascolare. Energeticamente sostiene la buona energia che deve fluire in maniera corretta in tutti i distretti dell’Anima.

Il Tarassaco è stato ampiamente descritto nelle piante indicate nella costituzione linfatica.

Dunque è importante per la costituzione ematogena, trovare il suo equilibrio nella gestione emozionale, sapendo manifestare sempre i propri sentimenti senza esplodere.

Possiamo dire che ad ognuno di noi, attraverso il colore degli occhi, viene messo davanti ad un “ Mattone Cardine ” su cui lavorare tutta la vita attraverso un determinato progetto che ci siamo prefissati di realizzare prima della nostra nascita, in un “ posto dove esiste tutto lo Spazio e il Tempo necessario per tracciare nell’Etere la propria Cartina Stradale, composta dall’Unione di Tutte le Vie possibili che un’Anima può percorrere per entrare nell’Unica Strada percorribile : la Via della propria Realizzazione.

C’è un’altra pianta molto utile alla costituzione ematogena, il Pioppo, Populus nigra, o Aspen come fiore di Bach. Questa pianta ama crescere nei terreni umidi, ricchi di acqua, condivide spesso il proprio territorio con altre piante come il Salice e l’Ontano nero. E’ un albero che affonda bene le proprie radici nel terreno, permettendo di drenare e stabilizzare il terreno, dalla crescita rapida.

Il Pioppo, Aspen, come in natura concorre a bonificare il terreno su cui cresce dall’acqua ed a consolidarlo, i rimedi che da esso si ottengono agiscono come drenanti, antinfiammatori e diuretici per l’organismo umano, così come le resine proteggono la pianta dai parassiti, gli estratti vegetali sono utili per combattere le infezioni.

Il Pioppo da un punto di vista energetico, lavora nel profondo, nell’oscurità dell’Anima in cui occorre portare la Luce.

Consacrato secondo la tradizione mitologica greca alle Tre Parche nordiche, le Norne, insieme all’Ontano nero ed al Salice, il compito era quello di filare il destino dell’uomo e di recidere il filo dell’esistenza, decretando la ,morte. Esistono varie sfumature di Aspen, ogni albero ha la sua specifica funzione energetica, per esempio il Pioppo bianco sostiene il passaggio di grande trasformazione dopo un lutto profondo, libera la rabbia che finalmente può dissolversi, mentre il Pioppo nero mostra all’Anima la sua parte di Limite, quel confine vincolante che emana un profondo senso di sconfitta. Il Pioppo nero può essere paragonato alla parte Ombra junghiana con cui si fanno i conti tutti i giorni, quella parte di noi che non va combattuta ma accettata così come è. Nella propria Accettazione è possibile superare un limite così vincolante tanto da arrivare a comprendere che non c’è nessun nemico da combattere, ma piuttosto comprendere i tanti perché nelle nostre esistenze.

Il Pioppo Tremulo il dottor Bach lo indicò come rimedio per quegli individui talmente recettivi e aperti rispetto ai mondi sovrasensibili. Il Pioppo preso sotto forma di Fiore di Bach unisce l’inferno con il paradiso, è uno veicolo, una guida che ci da accesso al mondo delle tenebre e del mistero con la Terra degli esseri viventi, l’oscurità con la Luce.

Il Pioppo, Aspen, insegna che è possibile essere fluidi ed in movimento nel mare della vita in cui ci sono molteplici incontri che possono offrirci qualcosa di utile oppure una buona ancora per affondare. Questo maestoso albero, ci insegna che le nostre scelte riguardano profondamente il nostro grado di evoluzione di coscienza e che se decidiamo di “ morire “ sarà altrettanto giusto per noi al pari di preferire di “vivere“. Sarà corretto ciò che sceglieremo di viverci, questo è il punto. Lavora così in profondità se lo “lasciamo agire in fiducia“ tanto da mostrarci quei limiti che possono essere potentemente migliorati con grande atteggiamento di “sfida buona“ con noi stessi. La corsa agli armamenti non serve, ciò che è utile è comprendere la nostra realtà odierna. La sfida degli ematogeni è una realtà attuabile e concreta.

Da un punto di vista Litoterapico, può essere utile alla costituzione ematogena sapere che ci sono dei rimedi che se integrati con la giusta frequenza insieme ad altri rimedi, possono ripristinare un quid vitale importante sia da una prospettiva biologica sia emozionale e spirituale.

Il CINABRE D8, il Solfuro di Mercurio, fornisce al fegato sia lo zolfo che il mercurio metallico. Questo metallo ha lo stesso colore, rosso mattone, del fegato, e appartiene al sistema cristallino esagonale, cura numerosi disturbi vascolari e molti altri disturbi come tonsilliti, gengiviti, stomatiti. E’ un eccellente rimedio contro qualunque processo patologico a carico del fegato, ottimo anche per affezioni respiratorie e cutanee. Diverse diluizioni avranno un effetto sul piano psichico. Può essere preso tre volte la settimana, lontano dai pasti, meglio al mattino. Energeticamente questo rimedio, appartenente al sistema cristallino esagonale, mostra le sei direzioni possibili di evoluzione personale.

Possiamo riassumere così : “ il Sei è l’Evoluzione del Quattro “.

Dunque se dalle fondamenta ho compreso la Direzione in cui proseguire, parto, mi incammino senza più esitare. Rimedio interessante anche la LAZULITE D8, dal colore blu intenso, ricca di alluminio e magnesio, appartenente al sistema cristallino monoclino, cura l’insufficienza epatica. Può essere assunto tre volte la settimana, lontano dai pasti.

Il JASPE VERT D8, il Diaspro Verde, dal colore verde intenso, colore complementare del rosso, appartenente al sistema cristallino esagonale, cura l’insufficienza biliare, è colagogo e coleretico. Può essere assunto tre volte la settimana lontano dai pasti, meglio al mattino. Tutti questi possibili rimedi citati sopra, hanno lo scopo di fornire un utile strumento per le più svariate necessità dell’Anima della costituzione ematogena. L’azione dechelatrice della Litoterapia, per esempio, non può essere duratura se l’individuo non lavora a trecento sessanta gradi su se stesso. Si tratta di trovare per ognuno di noi, la sua migliore strada anche per prendersi cura maggiormente là dove esistono carenze e zone povere. I rimedi possono supportare le Anime ma non possono risolvere situazioni altrui in maniera “miracolosa“.

Sappiate Cari Ematogeni, che in voi esistono tutti i tipi di potenziale per essere Forti e ben Radicati nello Spirito.